Vista la costa occidentale della Sicilia, non potevo non visitare anche quella orientale. Poco importa se si hanno solo pochi giorni, la Sicilia è sempre in grado di donare forti emozioni.

E allora via, 4 giorni tra Taormina, Siracusa e la Val di Noto, tre città crocevia di culture diverse, di incontri faccia a faccia con la storia, le cui tracce sono sapientemente conservate e integrate nel paesaggio moderno.  Storia, cultura, mare, clima favorevole e buon cibo. Queste sono solo alcune parole chiave per questo viaggio, che più che essere descritto va vissuto e provato sulla pelle.

Quando andare

Non esiste un periodo sconsigliato, l’unico inconveniente potrebbero essere i prezzi estivi più cari rispetto alla media. Personalmente ci sono andata a giugno, clima caldo secco, ventilato e prezzi accettabili. Le temperature restano tiepide tutto l’anno e le piogge sono scarse, per cui in realtà ogni momento è buono. Se volete passare le settimane centrali di agosto, prenotate con largo anticipo per evitare prezzi da urlo e soprattutto per trovare posto.

Da non perdere

DSCN1510Taormina: perla del turismo siciliano, Taormina dista circa un’ora in auto da Catania. Ci si può passare mezza giornata o una vita intera, senza mai stancarsi.

Dalle viette del centro riservate allo struscio serale (le passeggiate senza meta dei turisti o dei villeggianti), con la splendida Piazza IX Aprile che si affaccia sul mare, dal profumo degli oleandri dell’Isola Bella all’emozionante Teatro Greco che offre una panoramica indimenticabile della città, Taormina è un gioiello tutto da scoprire. Se avete tempo, visitate anche il vicino paese di Castelmola, famoso per il suo vino alla mandorla. È molto piccolo e si trova arroccato su una montagna che domina Taormina. Ottimo per una sosta panoramica.

DSCN1612Siracusa: Fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto, Siracusa diventerà per Cicerone “la più grande e bella di tutte le città greche”. E sono proprio dell’epoca greca i resti ancora visitabili nella Neapolis, una zona archeologica che si estende per svariati chilometri e che raccoglie il teatro greco, l’anfiteatro romano e l’orecchio di Dioniso. Questa grotta deve il suo nome alla leggenda che vuole che il tiranno Dioniso ci rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltarne i discorsi e scoprire possibili congiure contro di lui. La sua particolarità infatti è il potentissimo eco che fa risuonare sussurri anche a centinaia di metri di distanza.

L’altra zona da visitare di Siracusa è sicuramente l’isola di Ortigia, il centro storico, dove si possono visitare i principali palazzi storici, tra cui il Duomo, il comune con i alcuni resti della città antica, la chiesa di Santa Lucia e il Castello Maniace. E’ anche bello perdersi tra le viette che portano alla piazza principale: una delle caratteristiche di Ortigia è infatti la presenza di artisti di strada che vendono sulle loro bancarelle manufatti di ogni genere frutto della loro creatività del momento. Si tratta di personaggi curiosi, una combinazione tra il rasta, l’hipster e l’artista bohemien.

rsz_infiorataNoto: capitale del Barocco siciliano. È quasi un’equazione sentirla descrivere così. Noto è una piccola cittadina nell’entroterra che dista circa 40 minuti da Siracusa. Si articola lungo il corso principale, corso Vittorio Emanuele (se in Sicilia volete capire dove si trova un centro città, basta chiedere per Corso Umberto I o Corso Vittorio Emanuele – avete altissime probabilità di azzeccarci). Lungo il corso si sviluppano i principali palazzi degni di nota, dalla Cattedrale a Palazzo Ducezio, alla Basilica di San Salvatore, la Chiesa di San Carlo Borromeo e la chiesa di San Domenico che si affaccia in piazza XVI Maggio. Vi è poi Palazzo Nicolaci, della nobile famiglia Nicolaci, dedita per decenni all’astronomia, alla cultura e alla gestione delle tonnare, il cui ultimo esponente è morto nel 2004 lasciando il palazzo in eredità al Comune. Nell’omonima via si tiene l’Infiorata di Noto, famosissima manifestazione che ricopre l’intera via di petali di fiori colorati.

Non lontano da Noto, meritano sicuramente una visita la Villa del Tellaro, antica villa romana del 300 d.C. rinvenuta sotto una masseria in campagna, in cui si possono osservare degli splendidi mosaici restaurati di recente che rappresentano scene di caccia e motivi decorativi.

Infine, per una pausa gastronomica, si può visitare il paesino di pescatori di Marzamemi, frazione del comune di Pachino a pochi chilometri da Noto. Si tratta di uno dei borghi più pittoreschi d’Italia, in cui poter apprezzare buon cibo, mare cristallino e cultura marinara.

Cucina

20170621_212934Pesce pesce pesce tutta la vita. Pesce spada alla taorminese, sarde a beccafico, pomodori secchi in ogni salsa, finocchio selvatico e per dolci cannoli, cassate, granite, e il famoso vino alla mandorla di Castelmola.

In generale la cucina siciliana è un attentato alla linea di chiunque, ed è rinomata in tutto il mondo come esempio di cucina mediterranea. Ci si può sfondare di fritto con gli arancini e le fritture di pesce, come si possono scegliere piatti più leggeri come insalate con agrumi o piatti di pesce cucinati nei modi più svariati.

Info logistiche

L’aeroporto di riferimento è Catania, Fontanarossa. Da Milano ci si arriva in un’ora e mezza, incredibile ma vero ci si mette lo stesso tempo anche da Roma.

Ci sono autobus che collegano comodamente tutte le principali città della Sicilia, l’unico inconveniente a parte gli orari è che siete legati al percorso dell’autobus, che non consente di visitare mete meno note. In alternativa, sia a Taormina sia a Siracusa si possono trovare tour organizzati di ogni tipo e durata per le Isole Eolie, l’Etna, le Egadi, la val di Noto, etc. Non è quindi fondamentale affittare l’auto, a meno che non si voglia avere libertà di movimento e orari.

Affittare l’auto è sempre una tribolazione infinita. Carta di credito del conducente, paghi per ogni possibile extra, ti implorano di pagare l’assicurazione extra per l’azzeramento della responsabilità per furto e danni. Insomma, chi ha viaggiato sa bene di cosa parlo.

Consiglio per Taormina se ci andate in auto: scegliete un albergo a Taormina mare se possibile, e visitate la città usando la funivia che porta in centro. Eviterete così scocciature come trovare il parcheggio impossibile e soprattutto guidare con auto parcheggiate in terza fila. E poi…l’albergo vista mare, imperdibile!