Cosa si porta a casa chi fa un viaggio in Sicilia? Il calore dell’estate (persino se ci si va in inverno), il profumo dei fichi, i ricordi delle passeggiate nelle strette stradine cittadine, il vociare animato dei passanti, nel loro caratteristico accento locale…e lo splendido colore del mare.

Una settimana da Palermo a Trapani

La Sicilia ammalia chi la visita, dal primo istante in cui ci si arriva. All’aeroporto di Palermo gli aerei atterrano praticamente sul mare, e se poi si atterra al tramonto si possono godere dei colori spettacolari. Questa regione si adatta a diverse tipologie di viaggio, dalla coppia che vuole spiaggiarsi al mare per una settimana in totale relax, alla famiglia con bambini che cerca lo svago, a chi vuole una vacanza dinamica con un giusto mix tra mare, natura, arte e cultura.
Sicilia Ovest in una settimana, senza macinare troppi chilometri. Il giusto mix tra arte, cultura e relax in spiaggia.
Periodo – fine agosto. Ero scettica all’inizio sulla scelta del periodo, pensando al turismo di massa di agosto e ai prezzi alti, ma mi sono dovuta ricredere. I costi non sono eccessivi rispetto alla media estiva, e il turismo di massa è già tornato coi piedi sotto le scrivanie degli uffici.
Questo l’itinerario: Palermo – Riserva dello Zingaro – San Vito Lo Capo – Trapani – Erice – Favignana. Con la mia amica Alessandra ci eravamo preparate un itinerario di massima a casa, prenotando alcune tappe e poi ci siamo lasciate una volta arrivate dalla curiosità e dai consigli dei locali (valutateli bene, a volte consigliano delle cose inguardabili solo perché ci sono affezionati perché ci passano davanti tutti i giorni da una vita. Verificate!!)

Quando andare

Il periodo ideale per visitare la Sicilia è tra aprile e giugno, quando non c’è ancora il caldo torrido estivo e il turismo di massa. Le temperature restano tiepide tutto l’anno e le piogge sono scarse, per cui in realtà ogni momento è buono. Se volete passare le settimane centrali di agosto, prenotate con largo anticipo per evitare prezzi da urlo e soprattutto per trovare posto. Già dall’ultima settimana del mese i prezzi sono più accettabili e si gira con più tranquillità.

Da non perdere

  • Palermo: il Palazzo dei Normanni, sede della Cappella Palatina, con splendidi mosaici. E’ anche sede del Parlamento siciliano. La Cattedrale, molto più sorprendente all’esterno che all’interno, con il suo mix di stili barocco, normanno, neoclassico e moresco. Il quartiere della Kalsa, uno dei quartieri più antichi, con strette stradine e chiese sorprendenti. La casa museo Palazzo Mirto, residenza di una storica famiglia nobile, i Filangeri, immerge i visitatori nella vita quotidiana della nobiltà palermitana del 1800.
  • Monreale: splendido il Duomo, con il suo interno ricoperto di mosaici dorati ed il chiostro. Si può salire sulle terrazze da cui si ammira tutta Palermo dall’alto.
  • Segesta: zona archeologica con resti di un’antica città greca. Sono ancora visibili e visitabili l’anfiteatro e il tempio greco, perfettamente conservati. Se andate in estate, evitate di visitarla sotto il sole dell’una, perché non c’è un filo d’ombra e porterete a casa solo il ricordo del caldo atroce e la vostra faccia paonazza nelle foto.
  • Trapani: le “vie dello struscio” trapanese, ovvero le vie del centro storico piene di negozi e locali che si animano la sera di coppie che passeggiano, giovani che fanno aperitivo, artisti di strada che suonano, etc. Tipiche anche le Saline, suggestive soprattutto al tramonto. Vale la pena visitare il Museo del Sale, dove vengono spiegate le antiche tecniche di raccolta ed estrazione del sale, gli strumenti e le vita quotidiana delle famiglie legate a questo mondo.
  • Erice: vicino a Trapani, salendo in funivia, si raggiunge questo paesino senza tempo, con viette strette tutte in ciottolato. Prima chiccha: mentre passeggiate, fate caso ai giardini interni delle case, attentamente decorati e tenuti benissimo, e alle targhe sulle porte, che sono tutte in ceramica dipinte a mano e personalizzate. Seconda chicca: le genovesi, tipici dolci di Erice. Costano pochissimo e si possono provare, tra gli altri posti, alla Pasticceria San Carlo, un antico forno dove i prezzi sono ancora esposti in Lire (!)
  • Favignana: la più grande delle isole Egadi, ci si arriva con traghetti che partono quotidianamente. Si gira in bici in mezza giornata, e la cosa più bella è fermarsi nelle calette a fare il bagno. Il mare è cristallino e pulitissimo, unica precauzione le scarpette di gomma per evitare di schiantarvi sulle rocce prima ancora di entrare in acqua (e le infradito non valgono). E’ davvero bellissima.

Curiosità

Ovunque andiate c’è una via dedicata a Vittorio Emanuele.

A Palermo fate una visita del centro storico con gli Ape-Tour. Va bene, è proprio una cosa per turisti, ma li troverete ovunque.
Ragazzi che vi fanno fare il giro del centro nella loro Ape car e vi raccontano storie e curiosità sulla città a prezzi contenuti. Val la pena provare!

La nebbia ad Erice. Lo leggi sulla guida, e pensi che succeda solo a Novembre. E invece la nebbia ad una certa ora sale, e ricopre tutto, persino ad agosto.

Cucina

20150826_212058Alcune delle prelibatezze che si trovano in Sicilia, testate dalla sottoscritta =)
Arancini, caponata, marmellata di fichi, pasta di mandorle, panino ca’meusa (=panino con la milza, mi hanno detto che è davvero ottimo. Ci credo sulla parola, visto che non mi piace la carne. Se siete a Palermo provate l’Antica Focacceria San Francesco: vi danno un piatto con tutte le principali specialità. Il fritto regna, ovviamente.), busiate al pesto (tipiche di Trapani. Le busiate sono un tipo di pasta che assomiglia a delle lunghe trofie), cous cous di pesce (quello di San Vito Lo Capo è fantastico!), cannoli, cassata, pane cunzato (il top è il pane cunzato di Robertino, che lo prepara nella sua apecar sotto un tendone adibito a bar di fronte a Cala Rossa a Favignana. Da non perdere!), brioche col gelato, granita di gelso, etc.

Info logistiche

La vera piaga di Palermo è il TRAFFICO, come si dice nel film Johnny Stecchino.
Se noleggiate un’auto, parola d’ordine assicurazione! Tanto ve la infilerà comunque nel prezzo la signorina all’ufficio autonoleggio, che parlandovi a raffica e alla velocità della luce, riuscirà a farvi assicurare anche contro l’eventualità che la vostra auto venga sommersa di lava vulcanica.
A Palermo vige la regola che in rotonda che entra più veloce ha la precedenza…occhi spalancati!
A Trapani invece tutto il centro storico è chiuso al traffico, e i parcheggi esterni sono a pagamento. Fatevi due calcoli. In piazza Vittorio Emanuele esiste un parcheggio libero – in teoria. Con pochi spiccioli date una mancia all’abusivo di turno che curerà l’auto mentre siete via, e potrete lasciarla lì liberamente tutto il giorno.
Le autostrade (ne esiste una sola in realtà che collega Palermo a Trapani), sono gratuite e molto scorrevoli.
I mezzi pubblici esistono e servono abbastanza bene le città e le principali attrazioni turistiche. Altro discorso invece vale se volete fare un giro più approfondito della Sicilia e fermarvi in posti meno turistici.
Per andare ad Erice, un must è la funivia, che vi consente di vedere Trapani dall’altro e impiega solo dieci minuti. Sono ammessi gli animali. Costicchia ma se prendete la Trapani Card è inclusa nel prezzo.
Per quanto riguarda infine Favignana, affittatevi una bici. Non c’è modo migliore per fare il giro delle cale, sostare, farvi un bagno e ripartire. Costano poco e ce ne sono a migliaia. Da Pietro, subito dietro il porto, con 7 € ne prendete una in affitto per tutto il giorno.

 

  • La Cattedrale di Palermo
    La Cattedrale di Palermo
  • Palazzo dei Normanni
    Palazzo dei Normanni
  • La Cappella Palatina a Palermo
    La Cappella Palatina a Palermo
  • Chiesa di San Francesco - Palermo
    Chiesa di San Francesco - Palermo
  • Le prelibatezze di Palermo
    Le prelibatezze di Palermo
  • Gli ape Tour nel centro di Palermo
    Gli ape Tour nel centro di Palermo
  • Il Duomo di Monreale
    Il Duomo di Monreale
  • Monreale - interno del Duomo
    Monreale - interno del Duomo
  • Il Chiostro del Duomo - Monreale
    Il Chiostro del Duomo - Monreale
  • Il Teatro - Segesta
    Il Teatro - Segesta
  • Il Tempio di Segesta
    Il Tempio di Segesta
  • Il Cous cous di pesce di San Vito Lo Capo
    Il Cous cous di pesce di San Vito Lo Capo
  • La Tonnara di Scopello - Riserva dello Zingaro
    La Tonnara di Scopello - Riserva dello Zingaro
  • Castellammare del Golfo
    Castellammare del Golfo
  • Erice
    Erice
  • Stradine  a Erice
    Stradine a Erice
  • La nebbia di Erice!
    La nebbia di Erice!
  • I cortili di Erice
    I cortili di Erice
  • Ceramiche di Erice
    Ceramiche di Erice
  • Panoramica di Trapani
    Panoramica di Trapani
  • Panoramica  a San Vito Lo Capo
    Panoramica a San Vito Lo Capo
  • Le saline di Trapani
    Le saline di Trapani
  • Il Museo del Sale a Trapani
    Il Museo del Sale a Trapani
  • Le saline di Trapani
    Le saline di Trapani
  • Tramonto a Trapani
    Tramonto a Trapani
  • Favignana
    Favignana
  • Favignana in bici
    Favignana in bici