Viaggiare durante il ponte dell’8 dicembre ormai sta diventando una tradizione e così ci ritroviamo a Lisbona in compagnia di due amici decollati da Ginevra. Quando si è in 4 non si può non sfruttare l’occasione di abbattere i costi del noleggio di un’auto e così il programma che ho preparato diventa un filino impegnativo in pochi giorni, ma ne varrà davvero la pena, come scopriremo strada facendo.

  • Lisbona
    Lisbona
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    Lisbona
  • Fatima
    Fatima
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    Fatima
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    Fatima
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    Fatima
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  • Batalha
    Batalha
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    Batalha
  • Batalha
    Batalha
  • Coimbra
    Coimbra
  • Coimbra, chiostro Cattedrale del Sé Velha
    Coimbra, chiostro Cattedrale del Sé Velha
  • Coimbra, Monastero de Santa Clara a Velha
    Coimbra, Monastero de Santa Clara a Velha
  • Coimbra, Monastero de Santa Clara a Nova
    Coimbra, Monastero de Santa Clara a Nova
  • Coimbra, suonatori di Fado
    Coimbra, suonatori di Fado
  • Sintra, Parco da Pena
    Sintra, Parco da Pena
  • Sintra,Palacio Nacional da Pena
    Sintra,Palacio Nacional da Pena
  • Sintra,Palacio Nacional da Pena
    Sintra,Palacio Nacional da Pena
  • Sintra,Palacio Nacional da Pena
    Sintra,Palacio Nacional da Pena
  • Sintra,Palacio Nacional da Pena
    Sintra,Palacio Nacional da Pena
  • Sintra, Palacio National de Sintra
    Sintra, Palacio National de Sintra
  • Sintra, Palacio National de Sintra
    Sintra, Palacio National de Sintra
  • Cabo da Roca
    Cabo da Roca
  • Cabo da Roca
    Cabo da Roca
  • Cabo da Roca
    Cabo da Roca
  • Cabo da Roca
    Cabo da Roca
  • Lisbona
    Lisbona
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  • Lisbona
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  • Lisbona
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  • Lisbona. tram 28
    Lisbona. tram 28
  • Lisbona
    Lisbona
  • Lisbona
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Quando andare

A dicembre il clima è perfetto! Anzi, fin troppo caldo. Partiti da Milano con piumino, sciarpa e guanti, ci siamo ritrovati sotto il sole di Coimbra quasi in maglietta: di giorno si arriva tranquillamente a 20 gradi. Però appena il sole cala si sente che è dicembre; inoltre Fatima è particolarmente freschina, per cui portatevi comunque una buona giacca.

Cosa fare in 5 giorni di viaggio

Innanzitutto bisogna premettere che il Portogallo è piccolino, per cui in 5 giorni si riesce a spostarsi agilmente almeno tra 2 città. Ecco il nostro itinerario:

Giorno 1
Siamo partiti da Milano nel primo pomeriggio e, subito, prima litigata con la compagnia low cost di turno che ci ha imbarcato il bagaglio a mano, così all’arrivo 1 ora e mezza di attesa al rullo valigie. Dopodiché noleggio dell’auto in aeroporto e finalmente rendez-vous con i nostri amici al residence scelto per la prima notte. Due passi in centro e poi abbuffata di baccalà.

Giorno 2
Sveglia di buon mattino, direzione Fatima. È l’8 dicembre e vogliamo assistere alla Messa nella grande spianata. È un’esperienza mozzafiato. Non riesco a quantificare le presenze, ma credo attorno alle 50mila persone. È come essere a un concerto di Ligabue a San Siro, per intenderci. I più attrezzati hanno delle seggioline pieghevoli, noi ci sediamo per terra sull’asfalto. La Messa è emozionante, il Vescovo saluta nelle varie lingue i fedeli portoghesi, spagnoli e italiani. A fine celebrazione la Madonna di Fatima attraversa la folla, che la saluta sventolando fazzoletti bianchi a migliaia. Il luogo sacro è separato dai venditori di ricordini e mantiene la sua solennità. Ben fatto.
Riprendiamo la strada e facciamo tappa a Batalha per visitare il Monastero patrimonio dell’UNESCO. Una vera meraviglia. Visitiamo il chiostro interno e capiremo durante il viaggio che questa è una caratteristica tipica di Monasteri e Cattedrali portoghesi: chiostri immensi, riccamente scolpiti e con erba verde e curata.
Arriviamo infine a Coimbra per cena. Altro ristornate tipico dove mangiamo di nuovo baccalà sulle note del Fado, la meravigliosa musica portoghese.

Giorno 3
Coimbra! La famosissima cittadina universitaria, che ospita i più antichi atenei del Paese è davvero carina. La città vecchia si inerpica su stradine ripidissime ricoperte di ciottoli e cubetti di porfido. Qui si trova la Cattedrale del Sé Velha, simile a una piccola fortezza, con il magnifico chiostro interno e la curiosa statua con il turbante. Non è raro vedere in Portogallo influssi e stili arabeggianti. Scendendo dalla ripida città vecchia, attraversiamo il ponte sull’immenso fiume Mondego e ci dirigiamo verso l’antico Monastero de Santa Clara a Velha, immerso in un prato verde smeraldo. Da qui proseguiamo verso il Monastero di Santa Clara a Nova.
Ritornati dall’altro lato del ponte mangiamo nel corso principale, pieno di negozi di sughero.
Riprendiamo la strada per Lisbona, facendo di nuovo tappa a Fatima dove non eravamo riusciti a visitare la casa dei Pastorelli.

Giorno 4
Sveglia presto e in marcia alla volta di Sintra, una tappa imperdibile del viaggio: qui vi aspettano il Parco e il Palacio Nacional da Pena, opera di Fernando II e magnifico esempio di Romanticismo del XIX secolo. Mai visto un castello del genere, dai vivaci colori gialli e rossi e dalle tipiche piastrelle colorate. Per visitare con calma parco e castello ritagliatevi una mezza giornata. Rientriamo poi a Sintra in città, qui vediamo -solo da fuori- il Palacio National de Sintra, con i caratteristici camini bianchi. A Sintra bisognerebbe fermarsi una giornata intera, se non due, per poter visitare a fondo tutti i luoghi, ma la strada ci attende. Non vogliamo perderci il tramonto sull’Oceano Atlantico.
Arriviamo a Cabo de Roca che il sole si sta per tuffare nel mare. Corriamo a perdifiato dalla macchina fino alla scogliera: giusto in tempo. Il tramonto sull’Oceano è da togliere il fiato. Tira un vento fortissimo. Il faro si sta accendendo. Forse il momento più emozionante di tutto il viaggio. Ci fermiamo per un tè caldo nell’unico locale, con vetrate che danno sul mare. Credo di aver colto appieno il senso della “Canzone della bambina portoghese” di Guccini.
A cena un viaggiatore italiano in anno sabbatico ci aspetta per farci scoprire le stradine segrete di Lisbona: rapiti dalla musica di chitarre, ci imbuchiamo all’interno di un circolo dove sono in corso le prove per un saggio.

Giorno 5
L’aereo è alla sera, abbiamo ancora un’intera giornata davanti a noi. Di Lisbona abbiamo visto ben poco, dobbiamo recuperare! La città si affaccia sul Tejo, un fiume così grande da sembrare un mare. Preparatevi a salite e discese continue. La città è caratterizzata da vicoli di ogni risma e da terrazzi panoramici sulla città (i miradouros), dove la domenica decine e decine di ragazzi si sdraiano a prendere il sole.
Il centro cittadino è caratterizzato da una enorme piazza affacciata sul fiume, da cui si accede dall’Arco da Rua Augusta, costruito nel 1755 dopo il terribile terremoto che cancellò buona parte della città. Ad un certo punto ci ritroviamo in una stradina a bere Ginjinha, il caratteristico liquore alle ciliegie assieme a un gruppo di Angolani -Il Portogallo mantiene strette relazioni con Angola e Mozambico- I murales caratterizzano la città. Ne vedrete di tutti i colori. Lisbona è una città che parla, è una città molto viva. Non pensavo. Invece mi ha colpita tantissimo e dopo una giornata tra i suoi vicoli, e sulle rotaie del caratteristico tram 28 degli Anni Trenta, da un capo all’altro della città, mi rendo conto che non ho visto praticamente niente. Avremmo dovuto fermarci un giorno in più!

Curiosità

Il sughero. Quando avevo letto del tipico sughero portoghese prima di partire mi ero immaginata orrendi vassoi in sughero grezzo, mentre invece qui con sughero si intende una lavorazione straordinaria del legno, tale da divenire identica alla pelle e fare borse, scarpe, cinture. Una meraviglia. Inutile dire che ho comprato qui i regali di Natale!

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Sardine. Qui la sardina è parte della cultura, è patrimonio culinario e culturale e ci sono negozi interi che vendono solo ed esclusivamente sardine, in scatole di ogni forma e colore. Una meraviglia.

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 Cucina

Bacalhau a Braz a non finire!! Il piatto nazionale portoghese è davvero sfizioso: non avrei mai immaginato che un pesce del genere potesse trasformarsi in una prelibatezza come questa. Per gustare questo pesce cucinato con cipolle, fili di patatine fritte, il tutto amalgamato da una crema all’uovo, vi consiglio il ristornate Laurentina O Rei du Bacalahu

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Info logistiche

Lisbona ha l’aeroporto più comodo della storia! È a soli 20 minuti dal centro città e noleggiare l’auto quando arrivate è facilissimo, c’è un’intera ala dedicata agli autonoleggi. Noi abbiamo utilizzato Europcar con cui ci siamo già trovati bene in passato e il noleggio per 5 giorni, con copertura assicurativa completa, ci è costato 183 euro, benzina e pedaggi esclusi ovviamente.
Per i pernotti, a Coimbra vi suggerisco senza dubbio la magnifica Casa de Sao Bento, interamente ristrutturata e che con 42 euro a notte a camera, vi offre dei mini appartamenti con parquet e mobili in legno, all’interno di una palazzina con muri in pietra a vista e scala di legno. La colazione è servita nella luminosa sala del piano terra.
A Lisbona invece abbiamo scovato come punto di appoggio per la prima notte una genialata: un hotel minimal, dove potrete dormire con 18 euro a notte a camera: il Residencial Mar dos Acores.

Al ritorno sopra Malpensa c’è una nebbia pazzesca. L’aereo ronza un po’ attorno per capire cosa fare, dopodiché sento l’annuncio più spassoso della storia dei miei voli, che suonava più o meno così: “Salve, sono il comandante, dato che non si vede una mazza, spegnete tutti i dispositivi elettronici, anche quelli in modalità aerea, che proviamo a cavarcela con i radar” 🙂