Tiziano Terzani, uno dei miei autori preferiti, si racconta in questo libro che è una sorta di testamento al figlio.

Negli ultimi mesi della sua vita, ritiratosi nella sua amata Orsigna in Toscana, Terzani racconta a suo figlio una favola, la favola della sua vita, con alti e bassi, momenti di terrore, ironia, sgomento, noia.

Non si può semplicemente definire biografia, né soltanto un racconto di viaggio: è un’esperienza di vita vissuta in modo totalizzante e completo. Arrivare a non temere la morte perché si è soddisfatti del proprio vissuto è un traguardo che in pochissimi possono dire di aver vissuto.

Leggere “La fine è il mio inizio” vuol dire viaggiare attraverso Stati Uniti, Europa, Corea, Vietnam, Cina, India e molti altri Paesi, attraverso la storia e attraverso gli occhi di uno straordinario essere umano. Vuol dire anche viaggiare nell’animo umano, scoprire il rapporto tra l’uomo e la terra, l’ambiente che lo circonda, scoprire che il nostro legame con il mondo è unico. Ma vuol dire soprattutto entrare in contatto con una filosofia di vita e con la storia di un uomo che è in grado di motivare, emozionare, incoraggiare, incuriosire attraverso la propria esperienza e le proprie parole.

“Che gioia, figlio mio. Ho sessantasei anni e questo grande viaggio della mia vita è arrivato alla fine. Sono al capolinea. Ma ci sono senza alcuna tristezza, anzi, quasi con un po’ di divertimento. L’altro giorno la Mamma mi ha chiesto «Se qualcuno telefonasse e ci dicesse d’aver scoperto una pillola che ti farebbe campare altri dieci anni, la prenderesti?» E io istintivamente ho risposto «No!» Perché non la vorrei, perché non vorrei vivere altri dieci anni. Per rifare tutto quello che ho già fatto? Sono stato nell’Himalaya, mi sono preparato a salpare per il grande oceano di pace e non vedo perché ora dovrei rimettermi su una barchetta a pescare, a far la vela. Non mi interessa.
Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini – chi sa chi sono? – coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell’erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia.”

cit. Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio.

 

Buona lettura e buon viaggio a tutti!

Eclettica traduttrice, insegnante e immobiliarista, ma soprattutto ex-impiegata che ha deciso di buttarsi tutto alle spalle e ricominciare.…