La Valle d’Aosta è una interessante meta per visitatori sia italiani che stranieri. Con il suo bilinguismo italo – francese e le vette più alte d’Europa, rappresenta un unicum nel continente.

La Valle d’Aosta non è nota solo per le magnifiche piste da sci, per la Fontina e per i suoi alpeggi, ma anche per i numerosi Castelli medievali che costellano ogni singola vallata. Ed è proprio del Tour dei Castelli che vi voglio parlare oggi.

Quando andare

Potrete ammirare i castelli valdostani in qualsiasi stagione ma vi consiglio la primavera o l’autunno: stagioni di mezzo in montagna, senza più neve per sciare e troppo fredde per pensare alle escursioni tipicamente estive, eppure in grado di offrirvi i colori più emozionanti. La Valle d’Aosta ha il vantaggio di presentare distanze ridotte e di racchiudere buona parte dei castelli nella sua valle centrale, con strade facilmente percorribili e veloci, tali da consentire di programmare il Tour in 3 – 4 giorni. Considerate una settimana se volete godervi appieno le altre bellezze della regione.

Il Tour dei Castelli

Aggiornerò questa sezione man mano che avrò terminato il Tour.

Castello di Sarre

Di origine medievale, è stato ricostruito tra il XVIII e il XIX secolo per farne la residenza estiva dei Savoia. Castello moderno, presenta intatti molti arredi. La caratteristica principale è il Salone dei Trofei, decorato con le corna di 1.000 stambecchi e 700 camosci.

 

Castello di Saint-Pierre

A Saint-Pierre i castelli sono due: Sarriod de La Tour e il castello di Saint-Pierre propriamente detto. Quest’ultimo aimè chiuso per restauri fino al 2020, ma da non perdere almeno da fuori, per il caratteristico aspetto fiabesco

 

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Castello di Sarriod de La Tour

Il Castello Sarriod de La Tour si trova all’interno di un meleto, davvero spettacolare in primavera, ed è frutto dell’assemblaggio di più costruzioni. La sua caratteristica sono gli affreschi del 1400 e le 170 figure scolpite nel legno nella Sala delle Teste. La cappella conserva un raro esemplare, in territorio italiano, di crocifissione in stile giansenismo.

 

 

Pont d’Aël

Terminata la visita al castello di Sarriod de La Tour, non potete saltare la tappa Pont d’Aël, pazzesco ponte – acquedotto di epoca romana, visitabile sia esternamente che internamente, datato 3 a.C. e costruito per opera dell’imprenditore Caius Avillius Caimus Patavinus.

 

 

Cucina

In Valle d’Aosta il buon cibo non manca! Dalla Polenta concia alla Seuppa alla Valpellinentze, dal lardo di Arnad alla Crema di Cogne, non dimenticate di fare tappa presso i numerosi ristoranti tipici!

Vi consiglio ad esempio di visitare il Castello Sarriod de La Tour di Saint-Pierra attorno all’ora di pranzo e di fermarvi al termine della visita presso la Locanda dei Sognatori, a 500 metri di distanza, dove potrete assaporare i piatti della tradizione rivisti in chiave gourmet.

 

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Info logistiche

Se siete basati ad Aosta, non dimenticate di passare dall’Ufficio Turistico regionale, collocato presso le Porte Pretorie, dove potrete ottenere tutte le informazioni aggiornate.

Potete fare riferimento anche al sito Love VdA.

Vi suggerisco infine di acquistare l’Abbonamento Castelli. Con 18 euro avrete accesso ai Castelli di: Fénis, Sarre, Verrès, Issogne, Gamba di Chatillon, Sarriod de La Tour di Saint-Pierre e Savoia di Gressoney-Saint-Jean.